mercoledì 10 giugno 2015

Le differenze tra “zampogna” e “cornamusa”.

[Disclaimer] Questo mio intervento vuole semplicemente fornire alcune nozioni estremamente basilari per distinguere i due strumenti. [fine disclaimer]

Spesso durante le nostre esibizioni mi capita di rispondere a domande come “è una zampogna questa?”, “siete gli zampognari?” ...o ad affermazioni del tipo “si vabé, alla fine però è una zampogna”; ovviamente il tutto riferito alle Cornamuse che si suonano nel nostro gruppo.

Ho deciso, dopo diversi anni, di scrivere un piccolo “vademecum” per chi non si intende molto di questi strumenti e desidera capirne la differenza.

 Prima di tutto specifichiamo; cornamuse, zampogne, gaite ecc ecc sono tutti strumenti facenti parte di una grande famiglia che si può definire “aerofoni a sacca”, ovvero, che suonano per mezzo di una “sacca” che contiene aria.

Cornamuse e Zampogne hanno dunque una probabile origine comune dalla quale però si dipartono due “scuole” di pensiero diverse che prevedono diteggiature, linguaggi e possibilità in gran parte differenti.

 Ecco un piccolo schema delle differenze tra Zampogna e Cornamusa:

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http://www.midisegni.it/disegni/vari/zampogna.gif


 ZAMPOGNA:

Polifonica (può eseguire accordi e più note contemporaneamente).

Ha quasi sempre tutti i legni innestati in un unico ceppo centrale tenuti “tra le mani” dal suonatore.

Per l'ascolto consiglio l'Ecletnica Pagus.









 

CORNAMUSA

Monodica: quasi tutte le cornamuse hanno una o più note "ferme" di  “bordone” ed una canna del canto sulla quale si agisce con entrambe le mani.


 I legni sono innestati in diversi ceppi, e il suonatore normalmente agisce solamente sul “chanter” o canna del canto, con entrambe le mani.

 Per l'ascolto Vagus Animis :)






Ciò detto, ricordo sempre a tutti che il mondo degli aerofoni a sacca è estremamente vasto, esistono “cornamuse” come la Boha occitana o la ceccola che sono a tutti gli effetti polifoniche, ma che non fanno comunque parte della categoria “zampogne”; esistono inoltre le cornamuse irlandesi o Uilleann Pipes che consentono di modulare il suono dei bordoni tramite il polso.


 Grazie a tutti, spero di essere stata utile!

 Melissa
Vagus Animis



lunedì 20 maggio 2013

Vagus Animis

Il progetto Vagus Animis nasce nel 2008; l'intento è quello di riportare alla luce la figura del musicista di strada del Medioevo; l'attenzione presto si sposta su di una resa musicale evocativa ed al contempo attenta al gusto odierno, in una contaminazione di influenze del mondo antico.

Il repertorio spazia dai riarrangiamenti di brani tradizionali  di tutta l'europa a brani autografi passando per il più classico repertorio medievale.

L'ensemble ha pubblicato due dischi: Vagus in Fabula (2012) e Ypsigro (2013) ed ha in fase di lavorazione un terzo album previsto in uscita per il 2018.